La leggenda del Trasimeno le vicende della ninfa Agilla e del principe Trasimeno, figlio del dio Tirreno. Una prima versione della leggenda, la più triste, ma forse per questo la più popolare, narra del principe Trasimeno che viaggia nelle terre del centro Italia, l'antica Etruria. Nel suo viaggio giunge in riva ad un lago incantevole,ampio e con le rive coperte di alberi. Si ferma sulla riva e, dato il caldo estivo, decide di fare un bagno.
La ninfa Agilla  scorge e rimane colpita dalla bellezza del giovane; decide di sedurlo e con il proprio canto lo attira al centro del lago. Ma questo causa tale stordimento nel giovane che sopraffatto dall'emozione, annega. In suo ricordo il lago è stato chiamato Trasimeno e da allora si narra che la leggera brezza estiva che vola sulle acque del lago sia il lamento della ninfa Agilla alla ricerca del bellissimo principe.

Forse lo stordimento del giovane principe Trasimeno fu in realtà causato dalla bellezza del lago omonimo, un magico posto impreziosito dai riflessi della colorata natura circostante. Non per niente il Trasimeno ha sempre esercitato un enorme richiamo sulla gente, un fascino che si è tradotto innanzitutto nei Gran Tour dei giovani rampolli europei a cavallo fra Settecento e Ottocento, per poi infine palesarsi nel collaudato flusso turistico che ogni anno sceglie di passare le proprie vacanze sulle sponde del quarto lago più grande d’Italia. E la provenienza dei turisti non è solo italiana e straniera (perlopiù olandese e tedesca), ma anche locale in quanto l’Umbria, priva di sbocchi balneari, considera il Trasimeno il proprio piccolo mare.

In queste lande così fiabesche sembra impossibile che 2300 anni fa possa essersi verificata la terribile mattanza di Romani ad opera dell’invincibile esercito cartaginese guidato da Annibale. Sì, è difficile immaginare spargimenti di sangue in un mondo così incantato che col suo dolce abbraccio farebbe capitolare anche l'essere più indurito e cinico del pianeta. Chiunque rimane basito osservando come le immense ricchezze artistiche e architettoniche cingenti il Trasimeno facciano straordinario pendant con le placide acque del lago, dando luogo al più dolce connubio natura e sapere umano.

E nonostante un turismo famelico di emozioni, 'atmosfera rimane serafica a qualsiasi ora del giorno e della notte, ricordando l'armonia emotiva che accompagna l’esplorazione dei tempietti giapponesi. L'aria sprigionata dal lago, con le sue acque tranquille e calme, che penetra l'essere umano dandogli una sorta di serenità interiore che, difficilmente, si trova in altre zone d'Italia.

La terapia del Trasimeno è consigliabile a chiunque si senta giù per il troppo lavoro, per qualcosa andato storto o semplicemente per chi voglia trascorrere la più riposante delle vacanze.
A detta dei paesani, il periodo più bello per godersi appieno la bellezza del Trasimeno è maggio o settembre, ma a nostro parere è un lago per tutte le stagioni: si passa dai mille colori dei tulipani fioriti a primavera ai luminosi colori estivi dell'acqua con le tante sfumature di verde intorno.
Mentre l'autunno è forse il periodo più bello per chi ama un paesaggio che sembra uscire dalla tavolozza di un pittore, in inverno tutto si spenge, i colori vengono offuscati dalla nebbia che sale dal lago e il tutto assume un aspetto misterioso e intrigante.

Ma andiamo con ordine. L'area del Trasimeno si può dividere in tre cerchi concentrici di esplorazione:

 

PRIMO CERCHIO – IL LAGO

Il Trasimeno ospita al suo interno tre deliziosi isolotti: l’Isola Polvese, L’Isola Maggiore e l’Isola Minore. Da queste fluttuanti terre emerse si possono ammirare tramonti da amour fou, carpe giganti e gli incantevoli borghi medievali che spuntano dai colli e dalle rive attorno al lago.

L’Isola Polvese è la più estesa delle tre isole nonostante il nome dell’Isola Maggiore possa depistare. Sbarcare alla Polvese significa  spalancare le porte di un piccolo paradiso bucolico che coniuga interessanti costruzioni plurisecolari e il miglior esempio di gestione ambientale grazie alla presenza di un parco scientifico-didattico. La bellezza  limpida e le attività di ricerca, formazione ed educazione ambientale rendono la Polvese la Terra Promessa di tantissimi visitatori, fra cui anche numerosi umbri, che per qualche ora staccano la spina da un mondo sempre più frenetico. Leggi l’articolo sull’Isola Polvese per saperne di più.


Poi c’è l’Isola Maggiore, seconda per ampiezza, l’unica delle  tre isole a possedere un’effettiva  comunità di abitanti (perlopiù pescatori), ma è così esigua che assomiglia più a una famiglia. All’ombra di lecci, olivi e cipressi, l’Isola conserva ancora oggi tracce di storia francescana, un castello neogotico e il caratteristico aspetto del villaggio quattrocentesco creato dai pescatori.  Le strade, dove ovviamente non si può circolare con nessun mezzo a motore ma solo a piedi o in bicicletta, sono piastrellate da pietre di colore molto chiaro alternate a quelle più scure, garantendo una passeggiata d’altri tempi. Lungo il percorso si incontreranno donne anziane intente a fare stupendi ricami da vendere poi ai turisti. 



Infine vi è l’Isola Minore, la più piccolina e al contempo la più misteriosa in quanto completamente disabitata e priva di qualsiasi tipo di collegamento. Insomma, un sogno per tutti coloro che vogliono improvvisarsi Robinson Crusoe.

 

SECONDO CERCHIO - AI BORDI DEL LAGO

Fa spuntare un dolce  sorrisopasseggiare fra i borghi  e le spiaggette popolano  le sponde del lago. E il piacere raddoppia se insaporito da gelati, vino dei colli del Trasimeno, grigliate di pesce e gli intensi colori del lago.

Nelle trattorie tipiche a ridosso del lago potrete gustare, secondo qualità e ricette ortodosse, la leggendaria fagiolina,  legumeautoctono cui preparano gustosissime portate: bruschette, zuppe, ravioli ripieni, tagliolini. tal proposito è bene fare un rapido excursus di carattere culinario sulle tradizioni indigene. Nella cucina e nella gastronomia del Lago Trasimeno, ricca di storia e tradizioni secolari, sono ovviamente le preparazioni a base di pesce lacustre a ricoprire un ruolo predominante. La carpa, la tinca, il persico, l'anguilla sono i protagonisti di piatti succulenti. La carpa regina in porchetta può essere considerata a buona ragione il simbolo di questa tradizione con la sua preparazione lunga e laboriosa e l'attento dosaggio delle spezie e degli odori. Un altro piatto simbolo è sicuramente il tegamaccio, una sorta di spezzatino in umido fatto con i pesci del Trasimeno, l'anguilla in primis. Non solo di pesce è costituita la gastronomia lacustre: delicate carni assaporate stupiscono per complessità gustativa (meglio se esaltata dalle preparazioni "arrosto" con l'aggiunta di spezie e odori). Tra i dolci tradizionali citiamo i Tozzetti del Pescatore, con uva passa e Vin Santo nell'impasto, oppure il Torcolo all'olio d'oliva, un ciambellone a base di farina e uova che ha come ingrediente uno dei prodotti più interessanti che vengono prodotti lungo i pendii del Trasimeno: l'olio d'oliva. Non per niente il comprensorio del Trasimeno è una delle più importanti tappe della Strada dell’olio DOP.

E dopo un’abbuffata pantagruelica, cosa c’è di meglio se non una passeggiatina digestiva attorno al lago? Di giorno o di notte, è sempre magnifico! L’atmosfera è paradisiaca, poiché il lungolago coniuga l’apoteosi della filosofia architettonica umbro-medievale e il paradigma dei migliori scenari naturali lacustri. Tutti ciò è incastonato umilmente in un’immensa scenografia clorofilliana. Insomma, passeggiare nelle stradine lastricate o sulle spiaggette locali è un dolce sogno. E se a qualcuno saltasse in mente di farsi un tuffo, l’acqua  è calda e pulita (viene costantemente monitorata), quindi se voleste rinfrescarvi un bagnetto non ve lo toglie nessuno. Inoltre si può praticare e imparare il windsurf (www.trasimenowindsurf.com ) e addirittura il kitesurf: bastano una tavola e un aquilone per scivolare e volare sull’acqua trainati dal vento (www.scuolakitesurf.it)

Ma prima il dovere e poi il piacere. È necessario dedicare un piccolo momento alla Storia  (quella con la esse maiuscola) prima di concederci a delizie oniriche ben più amene. Pertanto cominciamo il nostro viaggio attorno al lago partendo da Tuoro sul Trasimeno, la quale - oltre all’imbarco per i traghetti diretti alle isole e alla spiaggia molto carina - offre il Percorso Storico-Archeologico della Battaglia del Trasimeno. Il sentiero attraversa le campagne che furono teatro dello scontro tra Romani e Cartaginesi e si divide in 12 soste, ognuna delle quali è contrassegnata da un'area didattica storica e militare, grazie alla presenza di tabelloni nei quali vengono raffigurate e raccontate le fasi della battaglia che si svolsero nei paraggi. Tra le aree di maggior interesse segnaliamo il Malpasso, il luogo dove i Romani caddero vittime dell'imboscata dell'esercito Cartaginese e dove ricevettero la più sonora sconfitta della loro storia.  Inoltre, nelle serate estive, si può rivivere questa battaglia assistendo al “combattimento” di MISSIONE ANNIBALE, un'avventura teatrale in cui gli attori interagiscono con gli spettatori ricreando la battaglia! Da non perdersi. Per informazioni e prenotazioni:Associazione Pro-Loco Tuoro sul Trasimeno, Tel. e Fax (+39) 075 82 52 20.

Superato questo momento di comunione fra campagne umbre e storia militare, è d’obbligo un giretto per le viuzze di Castiglione del Lago. Di origine romana, questa sorridente città lacustre sorge su un colle che in epoca antica costituiva la quarta isola del lago prima che la striscia d´acqua che la separava dalla terraferma fosse riempita. Su una delle antiche porte d'entrata al centro ruba l’attenzione un cartello "Castiglione del Lago: Il più bel borgo medievale d'Italia". Forse una tantino esagerata come affermazione ma, statene certi, si avvicina tantissimo alla verità. 
La prima cosa che colpisce entrando nel Borgo, è il profumo dei vari salumi tipici umbri che, a detta dei commercianti, sono ancora lavorati come un tempo. E ci si può ben credere, d’altronde la visita all'antico centro storico equivale a tornare indietro nei secoli. Non si sentono grida, non c'è la confusione chiassosa e irriverente che, spesso, s'incontra in località storiche e turistiche.
Lungo quasi tutto il percorso - non più di 500 metri – si incontrano a poca distanza uno dall'altro alcuni ristoranti tipici che preservano e tutelano l'arte culinaria dei luoghi con i loro caratteristici piatti tipici. Altamente consigliabile è la trattoria "L'Acquario" grazie ai suoi gustosi capolavori culinari:  pici col tartufo, filetto di vitello con funghi porcini e l'infinita varietà di piatti con il meraviglioso pesce del lago. Ma il piatto principale  è la squisitezza  e la gentilezza del personale. Ti sentivi come a casa tua. 
Da non mancare il Palazzo della Corgna, innalzato nel 1563 da Ascanio, Marchese di Castiglione, che vanta molte sale pittoresche. Veduta impareggiabile del lago, soprattutto se trovate la porta seminascosta (in bocca al lupo) che portano alla torre (eviti chi soffre di vertigini). Una volta scesi giù, premiatevi con un salto all'enoteca-osteria Vinolento o con una coppetta alla gelateria Be Bop.

Altro gioiello irrinunciabile è Passignano sul Trasimeno, antico borgo di pescatori incastonato tra l’azzurro delle acque del Trasimeno ed il verde delle colline circostanti. La sua posizione lo rende passaggio quasi obbligatorio tra Umbria e Toscana; da qui il suo nome originario di “Passus Jani” (Passo di Giano), mitico dio delle porte. È un borgo assolutamente funzionale al godimento del lago per mezzo di scorci romantici sul Trasimeno, serate di musica live in piazza, ottimo gelato artigianale e il lungolago animato. Attenzione: il centro storico è nascosto dai bar, hotel e ristoranti che affollano la costa del lago e per raggiungere il nucleo originale è pertanto necessario buttarsi sulle piccole stradine in salita. Le sorprese sono garantite, soprattutto quelle panoramiche.

Altri centri minori, ma altrettanto fondamentali, sono i borghi ricchi di fascino e storia che si trovano sulla costa orientale del Trasimeno: San Savino, con il castello e la torre triangolare di epoca medievale; San Feliciano, grazioso ed autentico villaggio di pescatori da dove cè un imbarco per la Polvese.

 

TERZO CERCHIO - I COLLI INTORNO AL LAGO

La campagna circostante al lago Trasimeno si presenta come un anfiteatro collinare dal quale contemplare lo specchio d’acqua che ha ispirato tanti artisti, in primis il Perugino e che Lord Byron ha definito un velo argenteo.

E la ricchezza paesaggistica viene eguagliata solo da quella agroalimentare, in cui spiccano l’ottimo l'olio extravergine di oliva e i vini che sono rispettivamente cavalli di battaglia della Strada dell’olio e della Strada dei vini dei colli del Trasimeno. 



Il tour per colli e campagne lacustri concentra in sé grandi caratteristiche bucoliche e , difatti gironzolare per i borghi è un po’ come sollazzarsi sopra nuvole a ridosso del lago e dall’alto osservare le cose mortali. Non per niente pure i cavalieri jedi se ne sono accorti: George Lucas ha notato che la Forza scorre potente da queste parti e ha comprato casa sulle colline di Passignano sul Trasimeno. E che casa! Si tratta di un ex convento a due passi dal Lago Trasimeno e lo ha ristrutturato in grande stile. L’immobile, circondato da una pineta, è composto da una grande costruzione in pietra con annessa una piccola chiesa con tanto di campanile risalente al Trecento. Per l’acquisto Lucas ha sborsato la cospicua cifra di 6 milioni di dollari, a cui va sommato un lungo ed accurato lavoro di restauro. Che dire, un mago degli effetti speciali come l’artefice di Star Wars non poteva perdersi la magia vera del cuore verde d’Italia.



Di impareggiabile bellezza sono Monte Colognola, borgo trecentesco con fantastica vista sulla costa; Monte del Lago, gioiello di pietra a strapiombo sul lago; Agello con il suo splendido fortilizio dell´XI secolo; Magione che ospita il Castello dei Cavalieri di Malta, edificato nel XII secolo come ospedale fortificato: perfettamente conservato, è visitabile solo su prenotazione. Splendido il cortile interno che nel mese di luglio ospita il Trasimeno Music Festival, rassegna internazionale di musica classica diretta dalla virtuosa pianista Angela Hewitt. vanta anche l´antica Torre dei Lambardi, fortino eretto a cavallo dei secoli XII e XIII dai Cavalieri Gerosolimitani, che sorge in posizione elevata sul paese con un magnifico panorama sulle campagne circondanti il lago. Se vi venisse un languorino (va beh, forse qualcosa di più che un languorino) nei pressi di Magione c’è Faliero (o Da Maria, dal nome della padrona di casa): tspartana ma con prezzi onesti, porzioni luculliani e ottima cucina casalinga, in primis fritture miste di pesce e la mitica torta al testo, bontà tipica della Valtiberina e della zona del Trasimeno.  Consigliabile venire soprattutto d'estate per poter abbuffarsi  nella pineta con vista lago.

Più sull’entroterra ecco spuntare Panicale, terrazza naturale fra le più belle al mondo con “posti in prima fila” per guardarsi lo spettacolo del Trasimeno. Panicale conserva intatta l´identità di borgo medievale dalla struttura arroccata sul Monte Petrarvella. Si caratterizzata per la presenza delle tre piazze dove spiccano la quattrocentesca cisterna (trasformata in fontana agli inizi del ´900),  l´imponente Collegiata di San Michele e il trecentesco Palazzo del Podestà, posto sul punto più panoramico del centro, dal quale si gode di un panorama mozzafiato per scoprire dove batte il cuore verde d’Italia.



Dulcis in fundo, non può mancare nel vostro tour la bella Castel Rigone.  Chi sceglie di esplorare questo piccolo borgo, sceglie la quintessenza dell’Umbria. Vi si trovano tutti gli ingredienti dell’umbriatudine: boscosi, fresche pinete, il profumo del glicine, sterminate coreografie di olivi, eleganti linee architettoniche medievali, il fascino senza tempo delle costruzioni in pietra, cucina frugale ma ricca di bontà, natura a perdita d’occhio e - secondo il nostro insindacabile parere - la migliore vista sul lago Trasimeno. Lontano dal caos cittadino, questo paradiso terrestre sottoforma di borgo è la cornice perfetta per ricompattarsi con le piccole cose, quelle che hanno un valore autentico. Se Castel Rigone fosse una frase sarebbe questa di Tiziano Terzani “c'è una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola felice, ed è contento, accontentarsi , uno che si accontenta è un uomo felice.

Oltre all’intrinseca magia del borgo e dintorni, in molti scelgono di visitare Castel Rigone per visitare l’austero Tempio di Maria SS. Dei Miracoli, raffinato nelle sue linee rinascimentali, ma anche per partecipare alla Festa dei Barbari, nata per commemorare l'epoca della fondazione ostrogota. I cortei storici in costume si svolgono nella prima settimana di agosto

Per godere al massimo dei poteri taumaturgici di questo borgo consigliamo di alloggiare alla Locanda del Galluzzo, agriturismo che coniuga l’ottimo panorama sul lago Trasimeno all’estrema vicinanza a Castel Rigone.  Grazie alla natura a perdita d’occhio che circonda le sue strutture, la Locanda è la cornice perfetta per rilassanti passeggiate, per i giochi dei bambini all’aria aperta, per il trekking e per il birdwatching. Senza scordare che l’agriturismo è munito di piscina panoramica per chi vuole nuotare e rinfrescarsi senza rinunciare alla bellezza delle colline umbre e alla visione del lago.

 

RAGGIUNGERE IL LAGO TRASIMENO

Auto

Autostrada del Sole (A1)
Uscita “Valdichiana” per chi proviene da nord, uscite “Fabro” e “Chiusi-Chianciano Terme” per chi proviene da sud.
E45
Uscita “Perugia” direzione lago Trasimeno.

Treno

Ferrovia Milano-Firenze-Roma
Stazioni di Castiglione del Lago, Chiusi-Chianciano Terme o Terontola con successivo collegamento automobilistico.

Ferrovia Ancona-Foligno-Firenze
Stazioni di Magione, Passignano sul Trasimeno o Tuoro sul Trasimeno con 
successivo collegamento automobilistico.

Aereo

Aeroporto Internazionale dell´Umbria 
- San Francesco d´Assisi



La via più breve e confortevole per raggiungere l’Umbria è l’aeroporto di Perugia che,  trovandosi nella vallata su cui si affaccia Assisi, dista circa mezz’ora d´auto dal Trasimeno.




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