• Home
    Home Qui è dove trovate tutti i post del blog.
  • Categorie
    Categorie Consente di visualizzare un elenco di categorie di questo blog.
  • Tags
    Tags Consente di visualizzare un elenco di tag che sono stati utilizzati nel blog.
  • Bloggers
    Bloggers Cerca il tuo blogger preferito del Galluzzo.
  • Accesso
    Login Modulo Login

b2ap3_thumbnail_ryoanji_di_kioto.jpg

Vivere e stare nella Natura significa rispettarla, e rispettare i suoi tempi soli-lunari: le lunazioni (luna nuova e piena) ma solstizi ed equinozi, che rappresentano altrettante fasi importanti.

C'è un detto che rimarca come per fare questo sia importante abbandonare le cristallizzazioni, i pregiudizi e la eccessiva conformità della società al piano materiale, ai tempi artificiali dell'uomo e ai dettami impartiti da una società ad alta produzione, oltremodo consumistica e instabile poiché creata su aspetti economico-finanziari non reali.

Questa simpatica storiella rimarca come sia meglio avere con sé il fagotto del Matto, piuttosto che immensi castelli di sabbia.

Continua a leggere

b2ap3_thumbnail_balle-piene-di-fieno.jpg

Il Galluzzo rinnovandosi si trasforma. Sembra che tempo e spazio qui alla Locanda si fermino, in realtà tutto scorre, ma in maniera molto più lenta che altrove. La natura circonda ed è circondata, il verde talvolta sovrasta ed è sovrastato da uccelli, grilli, animali del sottobosco. Eppure, in questa estate a venire, quello che ricorda lo scorrere del tempo, in uno spazio quasi aureo, è il crescere dell’erba, anch’essa verde ma matrigna. “L’erba cattiva non muore mai”, si dice: essa stessa, poverina, non è mai considerata da nessuno perché inonda, ricopre, soffoca. Non permette ad altro (piante, fiori, ortaggi) di crescere nella dovuta maniera. Eppure anche lei è verde, anche lei ha i suoi fiori. Lei sa che gli altri non la amano, e come una fenice che risorge dalle sue ceneri, caparbia e testarda, ogni volta che viene tagliata, strappata, mutilata, ricresce come prima e più forte di prima. Nulla può però di fronte ad una macchina che la schiavizza, ad un sole che la essicca, a qualcuno che la costringe asfittica in cilindri pressati. Nonostante la sua condizione, però, l’erba sa bene che in quella maniera, servirà lo stesso a qualcosa: a sfamare sotto forma di fieno un animale, o a formare, impastata a puro sterco, stallatico di qualità che permette ad altre piante – non solo del suo stesso genere, ma di qualsiasi tipo – di crescere.

Continua a leggere

b2ap3_thumbnail_universo_galluzziani.jpg

C’è un momento, nella vita dell’uomo, in cui ci si ferma a riflettere su chi siamo, perché siamo qui, da dove veniamo e dove andiamo. E’ possibile che tutto finisca come è iniziato, all’improvviso e senza una meta precisa?

Troppo facile pensarlo.

Il Galluzzo è una pausa di riflessione, è un momento d’eternità bloccato in cui si ferma a pensare.
La filosofia che sta dietro al progetto galluzziano è un Universo o, come va di moda oggi un multi-verso, che vuole abbracciare la natura e la cultura in modo originario.

Fermare il tempo non è possibile, ma rallentare la percezione di come e quanto esso scorra sì.
Da quanto non vi fermate un attimo? Da quanto non pensate? Il pensare sembra oggi un esercizio di lusso rivolto a poche persone...

Continua a leggere

Lago Trasimeno e dintorni

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e su come eliminarli, leggi la nostra Informativa sui Cookie