Per come si svolge e si conclude, il Cammino di San Francesco è la quintessenza del viaggio: c’è un punto di partenza, una meta da raggiungere e soprattutto un lungo percorso spesso accidentato e faticoso, ma al contempo carico di bellezza, solidarietà e magnifiche scoperte. Insomma, non solo un viaggio, ma una metafora dell’esistenza che permette ai pellegrini di riconnettersi con le autentiche gioie della vita. A questo nobile scopo partecipa pure la dinamica del pellegrinaggio: a piedi, ma anche in bicicletta e a cavallo! Metro per metro, sasso dopo sasso, non c’è modo migliore di scoprire l’Umbria se non vivendola col cuore e totalmente abbandonati alla sua magica bellezza.

Cammino di San FrancescoCammino di San Francesco

Su queste basi si deduce che si tratti di un viaggio interiore perfetto per coloro che vogliono nutrirsi di splendore, saggezza, verità. Quindi, come l’ormai laicissimo Cammino di Santiago, è un pellegrinaggio adatto a tutti, non solo ai credenti praticanti. 



Ispirato al successo millenario del Cammino di Santiago e alla disordinata lista di pellegrinaggi preesistenti nel centro-Italia, finalmente la nostra penisola può vantare un suo Cammino e un’esperienza mistico-sportiva di livello internazionale. Gli ingredienti ci sono tutti: un percorso affascinante lungo campagne appenniniche e cittadine medievali che hanno fatto da sfondo alla storia francescana; una meta (Assisi) dove visitare la tomba del Santo più famoso del mondo; il rilascio di una Credenziale che come la credencial del Cammino di Santiago convalida lo status di pellegrino lungo il sentiero e permette l’accesso ai rifugi (vedi più in basso);una certificazione (l’Assisana) che come la Compostela viene rilasciata dall’autorità ecclesiastica e certifica il compiuto pellegrinaggio. Per di più il Cammino di Santiago è gemellato da qualche anno col Cammino di San Francesco, una circostanza che mette ordine alla tormentata e confusissima questione dei percorsi francescani. Negli ultimi anni ne sono spuntati di tutti i tipi, sfruttando in un modo o nell’altro i diritti d’immagine del poverello di Assisi: ce ne sono alcuni che partono da Assisi per raggiungere Roma, altri che attraversano fanno di Assisi una tappa di passaggio, ecc.. 
Pertanto, per ragioni di contiguità col pellegrinaggio compostelano, per il grande misticismo francescano degli eremi e degli ambienti toccati dal percorso e per la varietà di rifugi presenti nel sentiero, il Cammino di San Francesco è a nostro insindacabile giudizio la miglior traduzione italiana del cammino di Santiago.

Il pellegrinaggio parte dal santuario francescano di Montepaolo (Dovadola), presso Forlì e transita in diversi eremi e luoghi intrisi di misticismo francescano come La Verna, Camaldoli, la Casella, Camaldoli, Montecasale, Assisi. Per di più il sentiero permette di esplorare la magia medievale di cittadine storiche come Portico di Romagna, Premilcuore, Sansepolcro, Città di Castello e Gubbio.

La lunghezza del cammino, che si divide in 13 tappe, è di oltre 300 km; il percorso attraversa, soprattutto nel primo tratto di 6 tappe, i boschi tosco-romagnoli racchiusi dentro al Parco del Casentino, la parte più impegnativa a causa di ripetute salite e discese. Le tappe successive hanno ancora diversi dislivelli associati, comunque, a lunghi tratti pianeggianti che si dipanano in genere in luoghi abitati e strade asfaltate. Sul percorso si trovano rifugi e locali adibiti per ospitare i viandanti (vedi più in basso).

Le tappe fondamentali

1.    da Dovadola a Marzanella, 21 km
2.    da Marzanella a Premilcuore, 21 km, passando per Portico
3.    da Premilcuore a Corniolo, 18 km
4.    da Corniolo a Camaldoli, 22 km, passando per il Passo la Calla
5.    da Camaldoli a Biforco, 19 km, passando per Badia Prataglia
6.    da Biforco a La Verna, 9 km
7.    da La Verna a Caprese Michelangelo, 23 km, passando per l'Eremo La Casella
8.    da Caprese Michelangelo a Sansepolcro, 25 km
9.    da Sansepolcro a Città di Castello, 29 km, passando per l'Eremo di Montecasale
10.    da Città di Castello a Pietralunga, 30 km, passando per la Pieve de' Saddi
11.    da Pietralunga a Gubbio, 27 km
12.    da Gubbio a Valfabbrica, 30 km, passando per l'Eremo di San Pietro del Vigneto e Biscina
13.    da Valfabbrica a Assisi, 16 km

I Rifugi del Cammino

Ecco qui l’elenco dei rifugi istituzionali o/e  convenzioni con altre strutture nelle varie sedi di tappa. I rifugi sono dotati di brande per dormire, servizi igienici + doccia. Le convenzioni comportano un costo leggermente superiore, mentre nei rifugi istituzionali l'offerta per il pernottamento è di 7 - 11 €.

DOVADOLA: Adiacente alla Badia di Sant’Andrea,


SAN VALENTINO : RIFUGIO del cammino...e/o Capannina


PREMILCUORE - RIFUGIO del Cammino in manutenzione 


CORNIOLO - RIFUGIO del cammino

CAMALDOLI - RIFUGIO del cammino  


BIFORCO - RIFUGIO del cammino 


CHIUSI DELLA VERNA - RIFUGIO del cammino


CAPRESE MICHELANGELO RIFUGIO del cammino 


SANSEPOLCRO - RIFUGIO del cammino convenzionato 


CELALBA - Rifugio SOMAIA Convenzionato


CITTA’ DI CASTELLO - RIFUGIO del cammino


CANDEGGIO - RIFUGIO Convenzionato


PIETRALUNGA - RIFUGIO del parrocchiale


GUBBIO - RIFUGIO del cammino      


VALFABBRICA - RIFUGIO del cammino 


ASSISI - Rifugio del cammino in manutenzione – strutture alternative private

Modalità di iscrizione

Per cominciare l’avventura e scoprire l’Umbria più magica richiedete la vostra Credenziale compilando il modulo di richiesta:
http://www.camminodiassisi.it/modulo-richiesta-credenziale.html
Per ulteriori informazioni scrivete a:
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