Chi visita l’Umbria, non può certo escludere dal proprio itinerario un borgo come Todi, tipica città umbra di origini antichissime che regna con fierezza su un colle di circa 400 metri. Come la maggior parte dei borghi umbri, a Todi si incontrano e si amalgamano molteplici realtà millenarie in un groviglio tentacolare di stradine misteriose, piazze monumentali, folli scalinate che rimandano alle incisioni di Escher, cupoloni, campanili, torri signorili e  incantevoli dove il tempo sembra essersi fermato. 

Dietro tutta questa magia urbanistica c’è il misticismo religioso di cui l’Umbria è ben impregnata, non per niente Todi fu terra natale di Jacopone da Todi, al secolo Jacopo dei Benedetti, annoverato fra i più importanti personaggi della tradizione francescana e della letteratura italiana.  Egli era un rispettabile notaio con la vena poetica che frequentava la buona società di Todi, amava la vita mondana e possedeva grandi quantità di cultura e denaro. Jacopone si era anche sposato con una giovane di nome Vanna che veniva da una delle famiglie più in vista dell'aristocrazia locale. Poi un giorno, a seguito della morte della sua bella compagna, morte avvenuta a causa di incidente, la sua vita cambiò! Divenne un personaggio scomodo, turbolento, che prese i voti ma non disdegnava impugnare la spada nelle varie contese che gli si presentavano. I Francescani guardavano con sospetto i  tormenti del suo animo inquieto che prendevano forma non solo attraverso la spada, ma anche grazie alla sua poesia forte e tagliente. Il temperamento bipolare del santo-poeta rispecchia Todi, da un lato guardinga, fumantina e ben fortificata fin dal suo nascere, con una cerchia di imponenti mura che nei millenni si sono adattate all'espandersi della città. D’altro canto invece c’è la Todi celestiale, paradisiaca, punto di incontro fra divino e umano: il borgo si sposa armoniosamente con la quiete di una delle zone più verdi del mondo. Per questo Todi, pure nelle sue zone più urbanizzate e popolate, gode dell’aria pulita della campagna, delle energie positive emanate da vigneti e oliveti, del profumo dei boschi che la circondano, dai Monti Martani che dialogano con il suo orgoglioso profilo medievale. Non è un caso quindi se un posto così ricco di arte, cultura, tradizioni e sapori sia famosa universalmente come “la città più vivibile al mondo” grazie agli esiti delle celeberrime ricerche effettuate  dal professor Richard S. Levine della U.S. Kentucky University.

Tutto qui ha un'uniformità inconsueta, nel senso che le abitazioni sono tutte deliziose, sia che si tratti di palazzi gentilizi che di case più modeste. Sorprendono poi le dimensioni delle piazze molto più ampie di quanto si possa immaginare passeggiando negli stretti vicoli del centro. Una piccola grande città ricca di piacevoli contraddizioni, ma bellissima nel suo insieme, nelle sue piazze, nei suoi palazzi medievali e rinascimentali, nelle sue trattorie tipiche, nei suoi piatti semplici ma gustosissimi, nelle sue fontane, nelle sue vie e - come abbiamo già detto - pure nell’aria che si respira. Insomma è una di quelle destinazioni in cui ci si ritorna più e più volte, anche solo per una breve passeggiata col fine di entrare in comunione con l’Umbria più magica e vera. E anche per regalarsi felici esperienze enogastronomiche, fatte di tradizioni contadine associate a ingredienti genuini e gustosa abbondanza. Nelle terre che circondano Todi nascono prodotti belli e saporosi, come l’olio DOP che la gente accoglie orgogliosa nella propria cucina in un sapiente matrimonio fra frugalità e gusto. I ristoranti di Todi, forti di antiche memorie nonché di rustica nobiltà, si ergono a baluardo contro la moda delle complicate elaborazioni culinarie fini a se stesse. Al contrario, vi lasceranno più che soddisfatti (e a pancia piena) in quanto si avvale della formula magica “poco sul conto, tutto nel piatto”. Altro ingrediente peculiare è l'ospitalità dei ristoratori tudertini che vi faranno ben presto sentire  un amico piuttosto che un avventore.

Quindi che aspettate? Todi vi aspetta a braccia aperte. Per visitarla è preferibile  lasciare l'auto nel capiente parcheggio che si trova fuori delle mura nei pressi dei resti della Porta Orvietana e salire al centro storico utilizzando l'ascensore-funivia. Certo, all'interno di Todi ci sono due o tre piccole zone adibite a parcheggio, ma il numero dei posti-auto è piuttosto limitato, come il numero di ore consentite (due al massimo). Per evitare questi fastidi è meglio quindi il parcheggio esterno, privo di limite di sosta e con un costo ragionevole (0.80 centesimi la prima ora e 0.55 le ore successive), senza contare che la salita con l'ascensore panoramico offre una spettacolare veduta sulle colline circostanti accarezzate dal sole.

Dall'ascensore panoramico si sbuca ai Giardini Oberdan, presso Viale della Consolazione e da lì ci si può comodamente incamminare verso il cuore di Todi, la splendida Piazza del Popolo, nella parte più alta dell’acropoli, sulla quale si affacciano i più importanti edifici storici della città. La piazza è distante circa seicento metri dal punto di arrivo dell'ascensore e quindi la passeggiata per le vie di Todi è abbastanza lunga, con tratti in salita, anche se la camminata è facilitata dalle gioiose vibrazioni rilasciate dalle affascinanti stradine antiche. Sintetizzando, in poco più che mezzo chilometro a piedi si percorrono tre millenni di storia e splendore.

Arrivati a Piazza del Popolo si entra da protagonisti nel salotto di Todi. La parte bassa della piazza è chiusa dal trecentesco Palazzo dei Priori, in stile gotico, con una bella torre quadrata. Sul lato orientale si affaccia il duecentesco Palazzo del Podestà, anch'esso in stile gotico, ingentilito da una bella loggia e dalle finestre bifore e trifore. Collegato al palazzo del Podestà è il Palazzo del Capitano del Popolo con caratteristiche analoghe, piano terreno porticato a loggia e due file di finestre trifore. La parte superiore della piazza è occupata dalla maestosa scalinata che porta al duecentesco Duomo(ristrutturato nel 1500) dedicato a Santa Maria Annunziata. Il Duomo è una costruzione imponente costruito nel 1100 ma rimodernato nella facciata nel 1500 e che attualmente si presenta con una bella facciata ornata da tre splendidi rosoni e con tre portali (particolarmente pregevole quello centrale in legno intarsiato) in corrispondenza delle tre navate interne sorrette da due file di colonne con capitelli che sono delle vere opere d'arte di scultura. Molto belli gli affreschi, il coro ligneo dell'abside, l'artistica fonte battesimale, due statue opera di Giovanni Pisano ed uno splendido affresco rappresentante il Giudizio Universale.

All'ultimo piano del Palazzo del Capitano del Popolo, c'è un insieme di interessanti musei che collezionano tremila anni di storia sotto forma di dipinti, reperti archeologici, suppellettili di origine etrusca e romana, monete, tessuti, oggetti di ceramica e terracotta, e la copia del Marte di Todi, una statua di bronzo fuso del V secolo a.C. ritrovata a Todi, ma attualmente conservata nei Musei Vaticani.

Ritornando verso i giardini Oberdan per riscendere al parcheggio, è d’obbligo la tappa alla trecentesca Chiesa di San Fortunato, una bella e smisurata facciata che si alza in cima ad una scalinata molto scenografica. L'interno della chiesa è in stile gotico, a tre navate, con affreschi molto belli, un bel coro ligneo del 1500 nel presbiterio, un'artistica acquasantiera e la cripta che custodisce il sepolcro di Jacopone da Todi. A sinistra della chiesa si trovano l’Archivio e la Biblioteca comunali, mentre a destra si incontra in Piazza Pignattara, un bellissimo chiostro quattrocentesco che prepara il visitatore all’ingresso di quello che un tempo fu il convento dei minori osservanti ed oggi sede del liceo classico ad orientamento linguistico “Jacopone da Todi”. vicinanze anche la chiesa di Santa Maria in Cannuccia, una piccola chiesa del 1200, in stile romanico, considerata una delle più antiche di Todi e dell’Umbria.

Nei pressi del parcheggio si può concludere questa bella giornata con la visita alla Basilica di S. Maria della Consolazione, un gioiello rinascimentale situato al termine di un lungo viale custodito da cipressi ed ippocastani. Lo splendido edificio, costruito fra il 1508 ed il 1607 su disegno quasi certo del Bramante, vanta un magnifico cupolone che non sfigurerebbe se affiancato a quelli del Brunelleschi a Firenze e di Michelangelo al Vaticano.

RAGGIUNGERE TODI

Per chi viene in auto da Nord, la strada più comoda per arrivare a Todi è l'autostrada del Sole fino a Valdichiana e poi la strada E45 in direzione Terni, fino a Todi. Stesso discorso vale per chi proviene da Sud: Autostrada del Sole fino a Orte e poi imboccare la strada E45 verso Perugia, uscendo proprio a Todi. Si può comodamente raggiungere Todi via autobus: la ditta Sulga offre due viaggi al giorno da Roma Tiburtina o da Perugia.

Per chi invece venisse in treno e provenisse da Nord, conviene scendere alla Stazione ferroviaria di Perugia - Ponte San Giovanni e usufruire del servizio regionale fino a Todi. Per chi provenisse da Sud è necessario fare scalo a Terni e da lì prendere il treno regionale per Todi. In tutti i casi, sia che proveniate da Terni, sia che giungiate da Perugia, viaggiare dentro queste carrozze fiabesche è come andare al cinema e guardare un film-capolavoro scandito dalle sequenze di deliziosi borghi medievali sperduti tra querce, ulivi, vigneti scenografici e distese di papaveri.


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